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Che fine ha fatto April ?

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Che fine ha fatto April ?

Messaggio  Cristiano il Dom 8 Mag 2011 - 17:01

Non so se sono nella sezione giusta perchè non ho informazioni da condividere , però forse nel pentolone in ebollizione c'è qualche dritta interessante di cui qualcuno è a conoscenza.
Nel riordinare gli scaffali dove tengo i giochi mi sono trovato ad affincare due titoli di una saga a cui manca la conclusione. Mi riferisco a The longest journey e Dreamfall . Il primo mi aveva appassionato moltissimo , il secondo , anche se molto bello , un po' meno per via di alcune sequenze action ma sopprattutto per il finale dove tutto viene lasciato in sospeso : Zoe in coma e April perduta su Arcadia e forse defunta. Aspettavo una terza avventura con una " vera conclusione " . Dopo cinque anni ci sono novità dalla Norvegia ?

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Re: Che fine ha fatto April ?

Messaggio  Cookie il Dom 8 Mag 2011 - 23:55

Avevo letto che c'era un'idea ( pazzesca) di dare vita ad una terza parte da distribuire in digital delivery e ....udite udite......in stile gioco di ruolo-multiplayer, per di più con Zoe arricchita di poteri magici perpl...... Di più non si sa, neppure dal sito di Ragnar Tornquist, il creatore della saga.
Se così fosse, mi accontento di quel che abbiamo già giocato e grazie tante del pensiero!!
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Re: Che fine ha fatto April ?

Messaggio  Cristiano il Lun 9 Mag 2011 - 14:28

Cara Silvia devo a malincuore concordare, anche se dispiace vedere sprecare in questo modo un'altra occasione di continuare un'avventura così promettente...ma come recita il proverbio " chi ha pane non ha ... denti.. o chissà cos'altro .

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Re: Che fine ha fatto April ?

Messaggio  reventonfloyd il Mar 25 Ott 2011 - 19:22

Oltre alla palese carenza d’idee che sta investendo il mondo delle avventure grafiche, a peggiorare le cose, spero non irrimediabilmente, ci si mettono le consolle che non solo si sono impadronite oramai di una più che corposa fetta di mercato, ma stanno sconvolgendo in negativo l’intero mondo videoludico, cambiando radicalmente le abitudini delle software house. Queste ultime è risaputo che oggigiorno pensano principalmente al miglior modo per fruttare denaro e, come detto prima, essendo il mondo delle consolle quello maggiormente redditizio, i programmatori sono orientati solo verso quei lidi, trascurando purtroppo i videogiocatori su pc. Ed il problema si riflette su tutti i generi, avventure comprese.

Penso sia cambiato il punto di vista puro e semplice di un tempo attraverso il quale i programmatori mettevano esclusivamente il cuore e tutta la loro passione per realizzare una vera e propria opera d’arte, in parte per scopo di lucro non c’è dubbio, ma credo soprattutto per condividere con una nicchia di videogiocatori le medesime emozioni trapelate da ogni singolo minuto di gioco.
Certo, il denaro è sempre stato al centro del mondo, ma mai come in questo ultimo periodo.

Per tornare sull’argomento principale, non so a quale motivazione si potrebbe attribuire l’irragionevole scelta di pubblicare un eventuale terzo capitolo tramite distribuzione digitale. Forse alla crisi, non si può sapere con certezza…
resta in ogni caso il rammarico di aver rovinato una saga partita in maniera eccelsa con il primo capitolo, ritenuto da molti come un capolavoro del genere.
Ma d’altronde già con il secondo si intravedevano le prime avvisaglie di un peggioramento inevitabile delle cose…
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Re: Che fine ha fatto April ?

Messaggio  Scar il Mer 26 Ott 2011 - 1:54

che gran peccato :(
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Re: Che fine ha fatto April ?

Messaggio  incantevole il Mer 26 Ott 2011 - 2:51

Io la distribuzione in digital delivery non la vedo come una complicazione ma al contrario come una possibilità in più di accedere a giochi che in caso contrario non avrebbero neanche la possibilità di essere distribuiti...e penso al caso lampante di Slip Space...Anzi credo sia un segnale di speranza per tutti gli sviluppatori che ancora hanno sogni, miraggi e deliri da imprigionare nei loro giochi..
Invece concordo pienamente sull'obbrobrio del multiplayer, inadatto per definizione alle avventure grafiche, così come sull' "involgarimento" (passatemi il termine) delle trame, tipo dotare April di poteri magici stile Gray Matter...
Riguardo alle consolle il discorso è complicato...indubbiamente hanno il pregio (parlo come utente poco tecnologicizzato) della semplicità...l'installazione di un gioco su pc non è sempre banale, penso ai vecchi titoli, alla necessità di ricorrere a macchine virtuali, problemi di settaggio, di compatibilità...l'elenco potrebbe essere infinito...per le consolle invece l'unica fatica è aprire la scatola estrarre il disco/cartuccia e simili ed inserirlo...
E' molto elevata l'interazione con l'utente (penso alla Wii), aspetto gradito da molti, che esalta la "fisicità" di certi generi tipo sparatutto, platform....quindi è inevitabile che il mercato segua questo trend...i prodotti di nicchia sono destinati a rimanere ai margini...ma ripeto sono ottimista sul digital delivery...mi sembra un canale diretto che se sfruttato adeguatamente potrà dare buoni frutti anche nel breve/medio termine...

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Re: Che fine ha fatto April ?

Messaggio  reventonfloyd il Mer 26 Ott 2011 - 7:37

Non v’è alcun dubbio che ci sono anche alcuni pregi della pubblicazione digitale, come il fatto di poter dare la possibilità a piccoli sviluppatori di esporre le proprie idee al pubblico… ma riflettendoci su, quale reale e concreto aspetto positivo c’è in tutto questo? Forse sarebbe meglio pensare ad un sistema, ad un’organizzazione diversa che nel tempo possa dar modo a questi stessi piccoli sognatori/sviluppatori di produrre le proprie fatiche in un vero e proprio videogioco che magari possa anche arrivare sulle scaffalature dei negozi con l’aiuto dei publisher.

Nel caso specifico di Slip Space credo sia una strepitosa occasione persa. E dico questo perché tramite digital delivery questo gioco ha raggiunto una nicchia troppo ristretta di persone, come ammesso da Markosian stesso.
Se fosse stato realizzato e distribuito tramite la prassi ‘normale’, magari impiegando qualche piccola risorsa maggiore, poteva divenire un capolavoro conosciuto da tutti gli amanti delle avventure grafiche, ricevendo anche un onesto ritorno di cassa cospicuo che non fa mai male e che avrebbe permesso maggiormente a Markosian di poter continuare sulla stessa rotta con molta più facilità. Molti appassionati del genere, con ogni probabilità non sono venuti nemmeno a conoscenza di tale prodotto. Possibile che non vi era alcun publisher con il quale instaurare un discorso serio e concreto che desse la possibilità al creatore di Slip Space di pubblicare la sua opera senza stravolgerne le fondamenta? Credo che il prodotto finale sarebbe risultato comunque di pari livello rispetto a questo indipendente. O forse è stata una scelta narcisistica di voler legare le fatiche di tale produzione esclusivamente al proprio nome e cognome?

D’altronde, se non vado errato, la serie Myst è quella che ha riscosso maggiore successo di pubblico, risultando per anni la più venduta nell’ambito pc. Chissà, magari lo stesso Markosian, affiancato da un gruppo di persone caparbie, potrebbe replicare in parte il successo di una saga come quella di Myst, ma per farlo avrebbe obbligatoriamente bisogno di un publisher. Non è un peccato che idee geniali vengano riservate ad un pubblico così numericamente ristretto?

Il digital delivery ora sta lievemente subentrando ai metodi di vendita classici, e bisogna adeguarsi ai tempi moderni, certo, ma se tutti si adeguano ad un evolversi della situazione alla fine si diventa succubi di ciò che il mercato impone. Poi posso tranquillamente sbagliarmi, ma facendo due somme, quanti appassionati delle avventure avrebbero potuto gustare questo titolo con le vendite classiche e quanti lo hanno fatto ora con la digital delivery dal sito di Markosian?
In giro si parla di titoli come Black Mirror, Runaway, A New Beginning e via discorrendo… tutti titoli distribuiti tramite publisher… non ho mai sentito parlare ad esempio di Gemini Rue, altro ottimo titolo distribuito tramite digital delivery, se non da un paio di persone per puro caso in giro per il web. Troppo poco direi…


Per quanto riguarda il discorso delle consolle, si, è complicato, ma sostanzialmente si basa su un aspetto chiave… se prima, con il pc, l’utenza era strettamente professionale e d’esperienza, ora l’avvento e l’espansione delle consolle (su tutte la Wii) ha catturato l’attenzione anche di persone che non avevano mai giocato in vita loro. Insomma, il mercato delle consolle si rivolge anche e soprattutto a quei neo videogiocatori spesso acerbi che non sanno interagire adeguatamente con tale prodotto. Il tutto si ripercuote inesorabilmente sulla difficoltà dei videogiochi, abbassatasi su livelli mediocri per adeguarsi appunto a questa nuova e massiccia fetta d’utenza ‘inesperta’.
E se non bastasse, anche la longevità media dei videogiochi è diminuita drasticamente sempre a causa di quanto detto pocanzi…

Tutto ciò potrebbe suonare come una contraddizione a quello che dicevo sul discorso della distribuzione digitale ma, mentre in quel caso vorrei che titoli validissimi di piccoli sviluppatori raggiungessero tutti gli appassionati esperti delle avventure grafiche, nel caso dei titoli per consolle sarebbe meglio che le software house si concentrassero quasi esclusivamente sui videogiocatori esperti e non su quelli alle prime armi. Come ripetuto più volte, però, questi neo videogiocatori stanno prendendo in mano il mercato costringendo i programmatori a creare titoli sempre più immediati e di facile risoluzione (e non parlo delle avventure…).


P.S: Chiedo umilmente venia per il discorso probabilmente prolisso, ma è solo un mio parere strettamente personale basato su un punto di vista, diciamo, esterno alla vicenda. Wink1
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Re: Che fine ha fatto April ?

Messaggio  struzzo il Mer 26 Ott 2011 - 9:14

Sai, ReventonFloyd, temo che alcune, forse molte, cose non siano esattamente come le vediamo noi dall'esterno.
Prendiamo il caso di Markosian: nel suo "diario dello sviluppatore" ha scritto di aver cercato un produttore e di aver persino stretto qualche accordo preliminare, andato poi in malora perché le compagnie non se la sono sentita di rischiare un investimento per un autore sconosciuto di questi tempi.
Slip Space è uno splendido gioco fatto e finito, sicuramente di nicchia, forse troppo. Comunque è un prodotto che non aveva bisogno di ulteriori interventi tecnici per essere reso commerciabile; era sufficiente che qualche produttore lo apprezzasse al punto di accettare la sfida e lanciarlo sul mercato.
In questo caso è verosimile che gli editori non abbiano creduto nelle potenzialità del gioco semplicemente perché non sono stati in grado di apprezzarlo.
Durante gli ultimi anni abbiamo assistito alla pubblicizzazione capillare e pomposa di giochi che, praticamente appena immessi sul mercato, si sono rivelati giganteschi flop. Personalmente, se cerco di spiegare simili contraddizioni, posso soltanto attribuirle ad una totale mancanza di gusto e lungimiranza da parte di chi tiene le redini del mercato.
Un "funzionario commerciale" dovrebbe essere in grado di valutare la rilevanza di un prodotto anche se questo non è di suo gusto, ma sembra che in quest'epoca della quantità, in cui la qualità vale meno di niente, a chi ha la facoltà di decidere basti un nome conosciuto, che sia un autore, uno sceneggiatore o un personaggio, per considerare un gioco degno di lancio commerciale, non importa se fa schifo. Tanto nessuno sembra più in grado di distinguere.
Dimostriamogli che noi giocatori, i compratori, lo siamo ancora e adattiamoci al download digitale per sostenere gli autori veramente validi ed ancora innamorati del loro lavoro.

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Re: Che fine ha fatto April ?

Messaggio  reventonfloyd il Mer 26 Ott 2011 - 10:03

Proprio il fatto di doversi adattare al download digitale credo sia un errore di per se. Proprio perché facendolo corriamo il rischio di aumentare in modo esponenziale le abitudini dei produttori nel perseverare con le loro più che discutibili decisioni. Se Markosian, in questo specifico caso, ha cercato invano un produttore per la sua opera, ricevendo solo risposte negative, senz’altro è dovuto ai produttori, ma anche e soprattutto alle richieste attuali di mercato.
Se i produttori decidono di pubblicare titoli mediocri che alla fine si sono rivelati giganteschi flop secondo me è dovuto esclusivamente a quanto il nuovo ‘pubblico’ di videogiocatori richiede. E qui torniamo proprio al discorso che facevo sulle consolle. Analogamente, anche per le avventure, ci sono oggi videogiocatori nuovi che richiedono una maggiore facilità di gioco e per rendere il tutto appetibile le software house decidono di pompare i giochi con espedienti vari.
Quindi, sempre a parer mio, la causa di tutto ciò è il consumatore finale. I produttori ovvio che devono adeguarsi a quelli che sono i repentini cambiamenti del mercato. Con questo non voglio ovviamente sottrarre una buona dose di colpe che comunque appartengono a loro, ma in sostanza se chi sa apprezzare davvero un gioco, in questo caso un’avventura grafica fatta bene, decide di sostenere giustamente le fresche idee degli sviluppatori individuali, non fa altro che sottostare alle regole che il mercato stesso ci impone.

Noi possiamo sostenere persone come Markosian, ma fino a che punto? Lui stesso, come dicevo, ha ammesso che le vendite sono state a dir poco deludenti, quindi che tipo di sostegno gli è stato dato? Se invece spingessimo noi stessi il mercato verso una giusta direzione, questi problemi pian piano scomparirebbero.
Riprendo l’esempio di Myst. Il gioco è nato analogamente a Slip Space, se così possiamo dire, dall’idea di due fratelli. Ora, questa saga ha avuto un successo planetario, l’opera di Markosian, invece, seppur eccellente, è stata apprezzata da quanti? Un migliaio di persone al massimo?
I tempi sono cambiati notevolmente, e siamo stati noi consumatori a permetterlo purtroppo.

Comunque credo che tutti abbiamo le stesse volontà di veder apparire la meritocrazia al di sopra di ogni sospetto, ma probabilmente vediamo sotto diversi punti di vista l’evoluzione che il mercato dei videogiochi ha inesorabilmente subito, con la conseguente voglia, nel nostro piccolo ma al tempo stesso grande, di rimediare a quanto sta accadendo. Wink1
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Re: Che fine ha fatto April ?

Messaggio  Scar il Mer 26 Ott 2011 - 12:30

io sinceramente non vedo queste grandi catastrofi di cui stiamo discutendo, mi spiego:
indubbiamente il genere che amiamo è assai di nicchia, lo è un pò sempre stato ma ultimamente è un ambiente per pochi.E lo è indipendentemente dalla categoria della AG che prendiamo in esame, da Broken Sword a Rhem, da Runaway a Myst etc etc.
I costi per lo sviluppo di questi giochi sono notevoli come ogni produttore tende a sottolineare, soprattutto considerando anche il progredire della tecnologia, della potenza delle schede grafiche/processori/etc i quali spingono i consumatori a ricercare prodotti al passo coi tempi, inducendo quindi i produttori a costi ulteriori.
Ora, che le vendite non siano poi mai state esagerate penso sia cosa nota, se aggiungiamo poi l'effetto pirateria si capisce subito come un produttore prima di rischiare in un AG come si deve (che richiede tempi e costi) si butta su ciò che di più facile può fare....ossia.....super pubblicità che attira il pubblico meno esperto/esigente, storia,enigmi,soluzioni innovative il tutto pari a 0 visto che richiederebbero tempo, tempo che si preferisce utilizzare per la creazione di ulteirori mediocri AG...la quantità va a sopperire il minor guadagno dei produttori.
Assodato ciò, passiamo alla digital delivery...io non la trovo un ideaccia: la diffusione del materiale costa, la produzione del materiale costa, tutti costi che vengono considerati nel momento della decisione del produttore se vale o meno la pena investire su un prodotto.
Se la digital delivery fosse affiancata da una pubblicità decente (semmai quella sì, affidata a strumenti di diffusione "seriamente commerciali") allora ben venga anche questo metodo, che tra le altre cose, evita anche di farmi uscire di casa per andare alla ricerca disperata del titolo desiderato :P

e comunque....non ne capisco niente....ma volevo spendere due parole con voi ;D
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Re: Che fine ha fatto April ?

Messaggio  reventonfloyd il Mer 26 Ott 2011 - 19:18

Scar, il tuo discorso non fa una piega e sono d’accordo in parte con te, Wink1 ma analizzando in modo specifico il genere delle avventure grafiche, dati alla mano, questo non ha mai avuto una crisi quanto quella odierna.

Facendo riferimento proprio alla saga Myst, per molti anni è stato persino il gioco più venduto in assoluto della storia del pc, con ben 6 milioni di copie, quindi non è che sia stato proprio di nicchia come si potrebbe credere, anzi tutt’altro… considerando che rimane ancora oggi nella lista dei primi dieci giochi maggiormente redditizi di tutti i tempi su questa piattaforma.
E non scordiamoci che il primo Runaway, (giusto per citare una tra le più ‘famose’ - ma non per questo migliore - avventure degli ultimi anni) è arrivato a vendere un milione di copie, proprio a testimonianza del fatto che la proporzione tra vendita “classica” e digital delivery non regge assolutamente.

Il discorso è che se l’utenza non torna ad essere quella di qualche anno fa, si rischia irrimediabilmente che generi come le avventure grafiche, divenuti oggi di nicchia, scompaiano dalla faccia della terra… e la digital delivery potrà fare ben poco a tal proposito. L’esempio di Markosian è lampante e rappresenta, a mio avviso, una prospettiva quasi esiziale per questo genere. Lui è riuscito a portare a termine l’opera grazie ad un suo personale budget, ma quanti altri sviluppatori indipendenti possono resistere alla crisi per produrre un titolo completo e ben realizzato di pari livello?
Le idee sono ben maggiori rispetto ai fondi a disposizione.

Vabbè forse è meglio da parte mia chiosare il discorso qui, altrimenti diviene eccessivamente pleonastico. Embarassed [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
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